I quaderni
digitali
Archivio digitale di volumi e ricerche pubblicate dalla Fondazione
Atlante digitale
Il patrimonio architettonico sottoutilizzato della Valle d’Aosta
Introduzione
Lo “Studio per la rigenerazione del patrimonio edilizio alpino sottoutilizzato nel territorio della Valle d’Aosta”, avviato dal Politecnico di Torino e dalla Fondazione Courmayeur Mont Blanc nel 2021, si pone come obiettivo quello di elaborare una strategia alla grande scala che – a partire da un processo di riqualificazione del patrimonio edilizio montano in stato di sottoutilizzo e abbandono – possa incentivare la creazione di un sistema di servizi e welfare ai fini di una nuova abitabilità del territorio montano.
A partire dal 2021 è stata effettuata una ricognizione sul territorio regionale per individuare i siti di proprietà pubblica (regionale, comunale, ecc.) e altri immobili privati ritenuti strategici non utilizzati o abbandonati. Sono state raccolte informazioni necessarie ad una loro schedatura critica, ed è stata effettuata una campagna di documentazione fotografica e di riprese video.
La mappatura e la schedatura è presentata nella forma dell’“Atlante digitale del patrimonio architettonico sottoutilizzato della Valle d’Aosta”, visionabile e consultabile in formata interattiva qui.
Nota metodologica
L’individuazione e la schedatura dei manufatti è stata effettuata a partire da informazioni di natura pubblica (si veda ad esempio il Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari della Regione Autonoma Valle d’Aosta) e da un processo partecipativo.
In primis è stata effettuata una ricognizione sul territorio regionale per individuare i siti di proprietà pubblica (regionale, comunale, ecc.) o altri immobili privati ritenuti strategici e non utilizzati o abbandonati, e sono state raccolte informazioni e materiale documentario.
Tale operazione è stata accompagnata da momenti di confronto con le amministrazioni e gli enti territoriali (Regione Autonoma Valle d’Aosta, GAL, Celva, Unités des Communes e Comuni) al fine di selezionare in modo condiviso e consapevole le aree da censire.
È stata inoltre lanciata un’indagine in forma di questionario digitale rivolta ad amministratori locali, rappresentanti delle associazioni, aziende, professionisti e cittadini per individuare e definire le necessità di spazi e servizi nelle comunità. Le risposte hanno evidenziato la richiesta di nuovi spazi e servizi a diverse scale, segnalando inoltre ulteriori manufatti in stato di sottoutilizzo o abbandono che hanno permesso di arricchire l’Atlante. Le risposte al questionario sono state numerose rappresentando 44 territori su 73 Comuni coinvolti.
Sono state organizzate tre assemblee pubbliche (in alta, media e bassa valle) per approfondire i temi del questionario, in cui sono stati raccolti ulteriori suggerimenti del patrimonio da includere nell’Atlante.
L’Atlante è da considerarsi un archivio aperto che può essere ulteriormente arricchito grazie a coloro (amministratori, rappresentanti di settore, professionisti, cittadini) che ritengono opportuno segnalare ulteriori aree e manufatti dalle caratteristiche coerenti con questo studio.
Conclusioni critiche
La mappatura realizzata ha permesso di individuare le tipologie di patrimonio su cui si potrebbe intervenire nel territorio valdostano che – come accade su altre aree dell’arco alpino – possono essere raggruppate in alcune categorie ricorrenti:
- manufatti storici facenti parte del tessuto edilizio consolidato,
- manufatti o insediamenti riconducibili all’architettura vernacolare,
- manufatti industriali dismessi,
- strutture ricettive dismesse.
Le tipologie si definiscono poi in categorie più specifiche derivanti dall’uso originario dell’edificio, come colonia, albergo, edificio militare, edificio minerario, edificio industriale, infrastruttura, edilizia scolastica e servizi.
La ricerca ha consentito di esplorare i valori intrinseci e il potenziale del patrimonio edilizio sottoutilizzato o abbandonato, utili a promuovere una nuova abitabilità del territorio montano.
Ogni manufatto è stato analizzato per la sua qualità architettonica e paesaggistica, fornendo indicazioni progettuali sulla vocazione di ciascun sito, considerando le caratteristiche degli spazi e delle strutture, il contesto territoriale e le possibilità di attivare specifiche iniziative progettuali. Sulla base di tali considerazioni, sono stati suggeriti scenari futuri per il riutilizzo del patrimonio edilizio, definendo possibili destinazioni d’uso e attività da sviluppare.
Dalla ricerca emergono alcuni ambiti di valore che evidenziano le potenzialità nel riutilizzo del patrimonio edilizio abbandonato e sottoutilizzato:
- Storico-documentario, per le valenze storico-architettoniche intrinseche e come testimonianza delle vicende locali;
- Paesaggistico-ambientale, per la possibilità di incidere sulla qualità del paesaggio e di promuovere la sostenibilità ambientale attraverso la riqualificazione dell’esistente e la conservazione del suolo e del territorio;
- Comunitario, in relazione ai nuovi possibili usi a servizio dei territori, e per le valenze culturali e simboliche che esso rappresenta per le comunità locali;
- Socio-economico, per la possibilità di contribuire allo sviluppo locale attraverso il reinsediamento di funzioni e attività in grado di generare nuove economie e redditi per i territori.
Ex Accesso SS 26, Lillaz, Saint-Marcel, Valle d'Aosta, 11020, Italia
Barme, Fontainemore, Valle d'Aosta, Italia
Le Vignat, Champorcher, Valle d'Aosta, Italia
Comune di Pont-Saint-Martin
Comune di Valgrisenche
Comune di La Thuile
Comune di Étroubles
Comune di Saint-Vincent
Comune di Gignod
Comune di Pollein
Comune di Pré-Saint-Didier
Comune di Valtournenche
Comune di Gaby
Comune di Pont-Saint-Martin
Comune di Morgex
Comune di Avise
Comune di Courmayeur
Comune di Cogne
Comune di Perloz
Comune di Verrès
Comune di Gressoney-Saint-Jean
Comune di Châtillon
Comune di Valtournenche
Comune di Quart
Comune di Pré-Saint-Didier
Comune di Ayas
Comune di Arnad
Comune di Pollein
Comune di Arvier
Comune di Pont-Saint-Martin
Comune di Morgex
Comune di Saint-Vincent
Comune di Valtournenche
Comune di Valtournenche
Comune di Pré-Saint-Didier
Comune di Saint-Vincent
Comune di Quart
Comune di Saint-Nicolas
Comune di Verrès
Comune di Valtournenche
Comune di Verrès
Comune di Ollomont
Comune di La Thuile
Comune di Valtournenche
Comune di Pré-Saint-Didier
Comune di Fénis
Comune di Doues
Comune di Étroubles
Comune di Châtillon
Comune di Pollein
Il materiale riportato nell’”Atlante digitale del patrimonio architettonico sottoutilizzato della Valle d’Aosta” è parte dello “Studio per la rigenerazione del patrimonio edilizio alpino sottoutilizzato nel territorio della Valle d’Aosta”, realizzato a partire dal 2021 dall’Istituto di Architettura Montana – IAM del Dipartimento di Architettura e Design del Politecnico di Torino, con la collaborazione della Fondazione Courmayeur Mont Blanc, del Consorzio Enti Locali della Valle d’Aosta – Celva e del Gruppo Azione Locale – G.A.L. della Valle d’Aosta.
Gruppo di ricerca:
Roberto Dini (responsabile scientifico)
Cristian Dallere
Skye Sturm
Matteo Tempestini
con Lorenzo Ciarfella e Matteo De Bellis