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Ex IPR, località Liarey

comune di Morgex

Google Maps | AOSTA › 27 km | TORINO › 140 km | MILANO › 210 km

Superfici e volumi

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Superficie lorda di pavimento: 1130 m²

Superficie parco:  m²

Assetto proprietario

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Proprietà: Pubblica / Regione Valle d'Aosta

Classificazione urbanistica

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L’edificio rientra in zona F5 del PRG Il manufatto rientra negli ambiti inedificabili riferiti all’art. 35 - Frane come area ad alta pericolosità /il manufatto rientra negli ambiti inedificabili riferiti all’art. 36 - Aree a rischio di inondazione come area ad alta pericolosità

Stato di conservazione

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edifico/i in pessimo stato di conservazione con evidenti problematiche dal punto di vista strutturale

Qualità architettonica

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L’edificio è situato nella località Liarey, accanto alla strada regionale che porta alla frazione di Previllair. Si sviluppa su due piani fuori terra, oltre a una mansarda non abitabile. La costruzione risale agli anni ‘50 e non presenta particolari caratteristiche architettoniche distintive. La sua forma è allungata, orientata in direzione nord-sud. Lo stato di degrado della struttura è evidente dall’esterno. Poiché si trova parzialmente in zone ad alto rischio di frana e inondazione, risulta molto difficile effettuare interventi sulla struttura.

Qualità paesaggistica

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L'edificio è in una posizione strategica, anche se leggermente distante dal centro di Morgex. Si trova nelle vicinanze del Parco della Lettura e del fiume Dora Baltea, ma l'edificio stesso non dispone di un'area di pertinenza ed è situato vicino a un complesso industriale molto grande.

Potenzialità, criticità, vocazioni e possibili destinazioni d’uso

Il futuro dell’immobile

P

Potenzialità

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  1. importante disponibilità di superficie
  2. posizione strategica rispetto al centro abitato
  3. prossimità al fiume Dora Baltea
O

Criticità

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  1. edificio rientra in aree inedificabili ad alto rischio di frane e inondazioni
  2. edificio in stato di conservazione pessimo con segni evidenti di degrado
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Vocazioni

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Alcuni studi di fattibilità sono già stati presentati per la ristrutturazione dell'edificio, tra cui un progetto per trasformarlo in sede dei vigili del fuoco. Tuttavia, tali studi hanno evidenziato il problema del rischio di frane e inondazioni nel sito dell'edificio, rendendo molto difficile l'esecuzione di qualsiasi progetto di ristrutturazione. In ogni caso, la disponibilità di spazio e la posizione strategica potrebbero consentire lo sviluppo come spazio di coworking o un utilizzo legato all'agricoltura.

Schede correlate

Morgex Stazione FS e magazzino

Morgex

La stazione è una costruzione in legno e pietra viva il cui stile si ispira alla Cascina l’Ôla di Introd. Il tetto spiovente fungeva anche da pensilina e un tempo serviva da riparo per i viaggiatori, mentre successivamente l’edificio fu adibito ad abitazione privata. La stazione svolgeva anche un ruolo nel servizio di una teleferica collegata alla ferrovia La Thuile-Arpy, utilizzata per il trasporto di carbone destinato agli impianti minerari di Cogne. Il piazzale era progettato per consentire la sosta e la manovra dei carri di carbone. In seguito, il piazzale è stato convertito in parcheggio pubblico, ma attualmente è chiuso e recintato a causa delle condizioni strutturali dell’edificio. Il magazzino merci è una costruzione in pietra ed è ancora in buone condizioni.

Villaggio Pera Carrà

La Thuile

È noto che a partire dall’Ottocento, in territorio valdostano, si sono sviluppate diverse concessioni minerarie. Il villaggio Pera Carà a La Thuile rappresenta uno dei maggiori esempi di sviluppo intorno all’attività mineraria del carbone. Il villaggio minerario di Villaret, composto anche dal manufatto schedato precedentemente, oggi risulta quasi completamente in stato di abbandono e in condizioni fortemente precarie. Gli edifici in oggetto comprendono le baracche che storicamente rappresentavano il campo di prigionia per i prigionieri impiegati nelle miniere prevalentemente dopo il secondo conflitto mondiale. Le baracche sono realizzate con struttura in calcestruzzo armato e sono visibilmente soggette a fenomeni di degrado importanti. Nel 1966 le miniere sono state definitivamente chiuse.

Ex Hotel Miramonti

Pré-Saint-Didier

L’edificio non presenta particolari pregi architettonici in quanto rappresenta parte dell’edificato frutto del boom economico degli anni ‘60. Si tratta di un manufatto di scarse qualità, oltre che architettoniche, in riferimento al disegno degli spazi e dei caratteri esterni, anche costruttive, negli ultimi anni l’edificio ha manifestato importanti fenomeni di degrado dovuti alle infiltrazioni d’acqua, sia dalla copertura sia dal terreno. L’edificio ha una struttura puntiforme in calcestruzzo armato come anche la copertura che presenta un forte aggetto nella parte meridionale dell’edificio. in facciata predomina anche l’uso del legno per i serramenti, gli scuri e le balconate.